DISEGNO A MATITA

Nel corso del tempo ho imparato varie tecniche di disegno seguendo soprattutto tutorial dalla Rete. Come ho scritto nell’ articolo precedente, disegnavo anche da bambino, ma una cosa è prendere una matita per fare qualche casetta o qualche alberello come fanno tutti i bambini, altra cosa imparare le varie tecniche che nel corso della storia l’uomo ha scoperto per questa arte. Con l’esperienza ho acquisito una certa manualità e, anche se ho sicuramente ancora molto da imparare, riesco, aid esempio, a fare volti che pochi hanno fa per me erano difficili. Con questo voglio suggerire a chi vuole intraprendere questo hobby di non mollare mai e di proseguire anche se i primi tentativi potrebbero sembrare un fallimento. Dico “sembrare” perché sono convinto che l’arte in genere è una espressione personale. Il mio ultimo disegno a matita ve lo propongo nella foto qui sotto.

Qabbuesto mio disegno a matita, fatto solo con due mine h e 4b su un semplice foglio A4, agli occh. di un esperto presenterà sicuramente molteplici errori, ma per me è una piccola soddisfazione relativamente a questo mio hobby. Nei prossimi articoli che scriverò su questo blog in cui,i ovviamente, non parlerò solo di disegno a matita, vi spiegherò, anche con filmati postati su YouTube, le tecniche che ho imparato.

Il mondo della pittura è molto vasto e c’è molto da imparare. Credo che non imparerò mai abbastanza. Certo non ho la pretesa di diventare un maestro, ma voglio esternare questa mia passione e guidare chi sta intraprendendo questo cammino in questo meraviglioso mondo.

LA FOTOGRAFIA E LA PITTURA

Una delle mie passioni dalla gioventù è la fotografia. Mi è sempre piaciuto fotografare anche quando non esistevano i moderni telefonini che fanno delle foto da far invidia alle “vecchie” reflex con rullino. Ho acquistato fin da ragazzo macchine fotografiche compatte e la mia prima reflex la comprai di seconda mano da un mio collega. Aveva un obiettivo di 50 mm. Comprata poi una macchina più completa che ancora oggi ho, pur non usandola ormai da decenni, acquiatai anche uno zoom 70 – 210 e con quella fotocamera ho fatto centinaia di scatti. Ricordo che in viaggio di nozze in Thailandia, fra le tante altre, feci una foto che inviai ad una rivista del settore e dopo un po’ la vidi pubblicata.

Sono appassionato anche di riprese video e con il mio smartphone ne faccio centinaia. Da giovane comprai una videocamera con cassetta VHS. Molto incombrande, ma anche con quella ho registrato decine di filmini. Insomma quella della riproduzione è stata sempre una mia passione e, volendo, possiamo chiamare riproduzione anche il disegno e la pittura. Quindi queste due passioni possono essere collegate tranquillamente tra loro. Molti pittori riproducono foto!

In realtà sia con la fotografia, con la pittura e anche con la scultura, si “cattura” il momento. Si può catturare un paesaggio, un animale o un volto con una macchina fotografica e catturare le stesse cose con una matita, un pennello o altro strumento per dipingere, scolpire o anche modellare. Ci sono artisti che riescono con i pennelli. con le matite o altro strumento a riprodurre una foto talmente bene al punto che questa tecnica viene chiamata iperrealismo (realismo estremo). Per questo motivo posso dire che c’è un forte legame tra la pittura e la fotografia e questo si è manifestato anche nelle mie esperienze.

La mia reflex in confronto con i miei dipinti:

La fotografia e la pittura

Anche un bravo fotografo deve saper realizzare le sue opere con maestria. L’arte di un fotografo non sta nel semplice scatto ma, soprattutto nella scelta delle pose, della luce, delle scene. Allo stesso modo la bravura di un pittore non è nel dare semplici pennellate su una tela! Anche in un quadro “astratto” si deve vedere il tocco dell’artista.

Se nella fotografia la riproduzione viene elaborata dall’apparecchio fotografico, il pittore riproduce ciò che la sua mente elabora mentre osserva il soggetto. Credo che, oltre che nella manualità, un pittore è preso anche dalla emozione che il modello in quel momento suscita in lui. Sia che si tratti di una “natura morta”, di un bel viso, di un animale o di un paesaggio il pittore assimila dentro di se una emozine, un sentimento che cerca di riportarlo al supporto sul quale in quel momento sta disegnando o dipingendo. Ho capito, nella mia esperienza, che più mi appassiona il soggetto, più la riproduzione mi riesce meglio. Allo stesso modo quando faccio una foto, una cosa è fare uno scatto a caso, altra cosa è “comporre” la foto, anche con la mente.

In questo articolo ho voluto esprimere in breve, in base alle mie esperienze, la relazione che ci può essere tra la fotografia e la pittura. In questo mio blog cercherò di tanto in tanto di scrivere anche qualche articolo che riguarda la fotografia. Ciro Peluso.

I COLORI PRIMARI

I COLORI PRIMARI sono semplicemente quelli che non si possono ottenere con la mesolanza di altri. Questi sono il rosso, il giallo e il blu e quindi con la mescolanza di questi tre colori si possono ottenere tutti gli altri. Ad esempio mescolando il giallo con il rosso si ottiene l’arancione; mescolando il rosso con il blu si ottiene il viola; il giallo con il blu dà in verde. Questi ultimi si chiamano colori secondari. I colori primari possono essere mescolati con i secondari per ottenere varie tonalità. Mescolando ad esempio il giallo con l’arancione possiamo pttenere una tonalità più chiara, aggiungendo del rosso il tono tende a scurire. Nel filmato che segue, postato su youtube vi mostro queste mescolanze di colori. Occorre molta pazienza e tempo di studio per poter ottenere nel dipingere le tonalità volute.

I tre colori primari mescolati tra loro danno il marrone. Ai colori primari si può aggingere il bianco per schiarire i toni, ma ritengo sia meglio aggiungere il primario di tono più chiario per schiarire e, ovviamente, il più scuro per rendere i toni più in ombra nel dipinto. In genere il nero, così come esce dal tubetto non si usa quasi mai. Meglio usare tutti e tre i colori primari per ottenere il cosidetto nero pittorico il cosidetto bristo.

PERCHÈ IODIPINGO

IODIPINGO PERCHÈ IO DIPINGO

Scusate il gioco di parole, ma ho desiderato aprire questoblog per la mia passione a dipingere. Vorrà essere un blog per dilettanti come me nel quale inserirò le mie esperienze con articoli, foto e video tratti da un apposito canale Youtube.

Mi è sempre piaciuto disegnare
Mi è sempre piaciuto disegnare

Mio padre lavorava in una fabbrica di scarpe e una volta mi portò una bella quantità di fogli bianchi che gli avevano dato dalla segreteria del suo datore di lavoro e io su quesi fogli cominciai a disegnare e mi piaceva tanto.

Ora, come dicevo, da qualche anno ho iniziato a dipingere e, seguendo vari tutorial trovati in rete ho imparato qualche trucco e qualche tecnica. Dipingo soprattutto con la tempera perché è per me più facile diluire e mescolare i colori in quanto basta solo un po’ di acqua per diluirli. Ho usato anche gli acrilici, ma essiccano molto più rapidamente e i colori ad olio che asciugano invece molto più rapidamente. Recentemente ho scoperto i colori ad olio dilubili in acqua. Pqrlerò in altri articoli più dettagliatamente di queste mie esperienze.